lunedì 9 novembre 2009

New York City Marathon: resoconto


Solo il freddo di Lugano mi ha fatto tornare alla realtà. Sono ancora "dentro" la maratona. Mi rimbalzano nella testa le mille emozioni, il calore della gente di New York, le loro parole di tifo: "Good job", "you look good", "go girls", "you can do it".....e mille altre frasi che ho sentito centinaia di volte lungo il percorso. MAGNIFICO! Dopo questa maratona, nessun'altra avrei voglia di correre!

Giornata ideale, temperatura sui 57 F (circa 15 gradi), vento, a volte forte. Il ritrovo per noi sub-elite è alle ore 06.30 (ore 12.30 Svizzera), sulla 53esima strada. Viaggio in bus, riservato per gli elite e sub-elite, scortati dalla Polizia sino a sotto il ponte di Verrazzano. Durante il viaggio ho il piacere di conoscere Orlando Pizzolato, il quale ci racconta della sua esperienza nella grande mela di 25 anni prima, mitico!

Arriviamo presto, circa alle 07.30. Mancano più due ora prima della partenza. E' freddino. Decidiamo di entrare nel tendone riscaldato. Con mio grande stupore mi ritrovo davanti lei, il mito della maratona, Paula Radcliffe, proprio lì davanti me, non ci posso credere. Mi faccio subito scattare una foto da Rigo.

Ore 09.20, puntualità americana, ci scortano a piedi fino alla partenza, quella arancione. Passiamo vicino alle zone dove sono "accampati" gli altri 40'000 e più atleti. Aprono una transenna, passiamo tra la folla, ci guardano con occhi strani, ci applaudono. Ma chi siamo? Siamo solo i sub-elite.

Zona partenza, siamo davanti a tutti. C'è anche lo spazio per qualche allungo, in salita. Sì, la partenza sul ponte è salita! Mi pare un muro. Guardo dietro di me: una massa di gente accalcata in modo composto, strepitoso.

Ore 09.35 presentazione degli elite uomini (le donne sono già partire alle ore 09.20), inno americano e poi il via. Parto veloce, almeno mi pare, le mie avversarie mi passano tutte davanti. Arranco in salita, l'adrenalina comincia a entrare in corpo e il cuore fa i capricci. Dopo nemmeno 2 minuti mi volto alla mia destra e vedo il folto gruppo dei veri che mi passa al doppio della velocità. Bellissimo. La salita finisce, spiana, vento contro, poi discesa. Mi volto, cerco Mic che dovrebbe arrivare anche lui sulla destra del ponte. Continuo a voltarmi, perdo tempo ma chissenefrega, è solo l'inizio. Lo vedo che arriva, lo saluto da lontano prima che le nostre strade si dividono. Finita la discesa subito un'altra salita. E comincia il rettilineo a Brooklin. Così infinito che non vedo la fine della strada. Bevo a ogni rifornimento, acqua e sali. Non sudo perché è fresco, na bevo in previsione, non fa mai male. Mi mantengo regolare, 20.10, 40.16, 60.29, 80.39, la strada è un continuo sali scendi ma non mollo. Vedo finalmente il cartello delle 13.1 miglia, è su un ponte, salita! Passo in 1.25.07. Sono nei ritmi. Con la testa sono già al Queensboro Bridge. Per sentito dire so che è duro. Infatti...800 metri di salita, in solitudine con gli altri podisti (siamo al 25esimo).

La velocità diminuisce, non voglio spingere troppo perché è ancora lunga. Sto subendo. Discesone ed eccomi sulla First Avenue. Tifo da stadio, no, di più. Sono quasi 4 miglia di rettilineo, anche questo un continuo saliscendi. Sono ancora abbastanza regolare: 1.41.24 al 25esimo, 2.01.46 al 30esimo.

Al 32esimo km si entra nel Bronx, altro ponte e altra salita, per di più su una specie di tappeto arancione che copre la griglia del ponte. Mi pare di affondare. Infatti il rirmo rallenta, e la fatica raddoppia. 35esimo in 2.22.47. Penso che è quasi finita, ce la posso fare. Ora la strada va in discesa.

Col cavolo! La 5th Avenue ci porta verso Central Park, ma è tutta in salita. Inizio a scorgere gli alberi del parco. Mancano 3 miglia. Faccio i calcoli, 4,8 km più i 200 metri finali ai quali non si pensa mai.

24esimo miglio, ora la strada la conosco, l'ho provata con Mic il venerdì mattina prima della maratona. Visualizzo il percorso, salita, discesa, poi ancora una salita, poi una piccola discesa, rettilineo sulla 59th, Columbus Circle, e poi ultimi 500 metri in salita fino all'arrivo. Vedo la parola FINISH in lontanza, ci sono, grazie a Dio! Finalmente. Alzo le braccia al cielo per la foto di rito e poi scoppio, come sempre, in un pianto liberatorio!

Cari blogger maratoneti, se non ci siete ancora stati, è da provare. E' UNICA!!!

domenica 1 novembre 2009

ING NY City Marathon: 2.53.17

Grazie a tutti per il supporto!

Ora vacanze a Miami. Commento della gara e foto al mio ritorno!

CIAOOO

venerdì 30 ottobre 2009

Yes, I can!

Sono qui, sono a New York!

Questa mattina corsetta di 40 minuti a Central Park, su e giu, su e giu. La strada sembra le montagne russe.

Oggi vado a ritirare il pettorale e giro per negozi. Domani se riesco visita alla Statua della Liberta.

Domenica...corsetta! E che Dio me la mandi buona!

A presto!!!

domenica 18 ottobre 2009

Maratonina di Cremona: PB con un po' di amaro in bocca

Nuovo PB nella mezza, 1h20'58'' (real time) nella mezza odierna di Cremona.

Mezza secondo me molto dura, le strade mi sembravano quasi tutte con una leggera pendenza in salita, molti cambi di direzione, un cavalcavia del treno, un sottopassaggio e salita finale di 200 metri sull'acciottolato, poi freddo cane e un mal di gambe tremendo sin dall'inizio!

Inoltre il Garmin mi ha marcato 21,48 km, media 3'46''. Ho anche mollato tantissimo negli ultimi 3 km, peccato, ma non ne potevo più.

Pace amen, ora finalemente inizia la fase di scarico, le mie gambe mi ringrazieranno!!!

mercoledì 14 ottobre 2009

New York City Marathon:

Jennifer Moresi, bib # 283


lunedì 12 ottobre 2009

Ultimo lungo...sul lungolago

La voglia di alzarsi per correre 30 km alle 9 di mattina al test cronometrato di Giubiasco era sotto lo zero. Per cui ho optato per: ronfata fino alle 11 (ci voleva!), mega colazione e verso alle 13.20 circuito cittadino a Lugano di 13,5 km circa, percorsi 2 volte + altri 4,4 km per un totale di 31,4 km, alla media di 4'25'' al km circa (totale 2h20').

Il lungolago era stracolmo di gente che passeggiava: turisti, cani, bambini, carrozzine ecc., complice la giornata estiva (22 gradi). Ho dovuto fare parecchio slalom, ma a me piace così, correre in mezzo alla gente e al caos, mi dà la carica!

Questa settimana non esagererò con gli allenamenti, un unico lavoretto il mercoledì per arrivare fresca alla mezza di Cremona domenica prossima, 18 ottobre.


Lungolago illuminato, uno spettacolo!

lunedì 5 ottobre 2009

15 + 15

Domenica bestiale.

Ho provato la formula 15 km il mattino e 15 il pomeriggio con gara incorporata (il mattino).

Mattina ore 09:45 --> 4 km di riscaldamento in 20 minuti. Gara collinare di 11 km corsa in 42'40'' (3'55'' al km) a 1'000 metri di altitudine.

Pranzo leggero: 1 panino al prosciutto e una fetta di torta + reintegro dei liquidi (acqua e the alla menta).

Pomeriggio: spostamento a Pontresina (1'800 metri di altidudine) e corsa collinare fino al campeggio di St. Moritz e ritorno (erano 15 gradi con il sole, ho corso in maglietta, una libidine!).

Risultato? I primi km del pomeriggio li ho sofferti abbastanza, anche perché ho cominciato subito a correre su una salita con molta pendenza per arrivare al sentiero e le puls. sono salite a 160 di colpo e non riuscivo a farle scendere, anche se ho rallentato (in altura il cuore lavora comunque di più, circa 10 pulsazioni al minuto). Quando finalmente ho incominciato a prendere il ritmo le gambe hanno cominciato a fare un po' male.

Allenamento comunque appagante e per diversificare un po' dal solito lungo fatto tutto di fila.

Domenica prossima altri 32 km (sempre che ci arrivo), la mezza il 18 ottobre e poi scarico. Che bella parola!!!